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Il Premio Mestre nacque nel 1958. Allora Mestre si presentava come emblema della discontinuità, un luogo dove la cultura si faceva, prodotta dal contesto plurale che già allora la componeva. Nacque e visse, nel primo decennio dal 1958 al 1968, in pieno sviluppo urbanistico edilizio della terraferma veneziana e si consumò alle soglie della massima espansione demografica della terraferma, nella turbolenza sociale e culturale di quegli anni. Ad introduzione del catalogo della prima edizione del 1958 l’allora prosindaco di Mestre, Cav. Romano Spinola, scriveva : “Nella complessa e armonica struttura di ogni società si devono promuovere e sostenere le iniziative culturali, che ne sono il centro spirituale e dinamico”. Nella prefazione della edizione del 1959 Pietro Zampetti, Direttore delle Belle Arti del Comune di Venezia, così lucidamente rifletteva: “Mestre è un centro in crisi di crescita … le mancano ancora quelle attività culturali che altrove esistono per antica tradizione, per iniziative molteplici che s’accumulano e si stratificano nel tempo. Mestre, cresciuta molto in fretta - città che crea di giorno in giorno la propria storia con la inarrestabile sua spinta vitale – avverte il disagio e corre ai ripari. Fare della pittura è un modo anch’esso di partecipare alla vita, di vivere nella storia….”.
Il concorso proseguì regolarmente con cadenza annuale per dieci edizioni, per poi essere definitivamente abbandonato dopo l’edizione svoltasi tra dicembre 1967 e gennaio 1968. Le prime esposizioni si tennero presso il palazzo al civico 54 di Piazza Ferretto, concesso dal Presidente della Società Filovie di Mestre, e poi dal 1964 furono ospitate presso il Laurentianum, l’antica sede della Scuola dei Battuti a fianco del Duomo.
Il concorso nasceva dall'idea della pittrice Andreina Crepet Guazzo e dall'impulso di un comitato esecutivo di artisti, galleristi e uomini di cultura. Tra questi, negli anni, i più assidui furono Mario Lucchesi, che ne fu il Segretario Generale per tutte e dieci le edizioni, e Gigi Candiani, sino alla sua prematura scomparsa.
I soggetti istituzionali chiamati a supportare l’iniziativa, oltre al Comune furono le Istituzioni culturali cittadine. Va ricordato l’impegno del Prof. Pietro Zampetti, in quegli anni Direttore delle Belle Arti del Comune di Venezia e del Prof. Guido Perocco, Professore di Storia dell'Arte presso l'Università Ca' Foscari e Direttore della Galleria d'Arte Moderna di Ca' Pesaro, che negli anni assunsero vari ruoli nel Comitato Organizzatore nel Comitato Esecutivo e nella Giuria. In quest’ultima, tra gli altri che si sono avvicendati, va ricordata anche la presenza con ruolo di presidente di Guido Cadorin, Diego Valeri, Virgilio Guidi, Bruno Saetti, Francesco Valcanover e Giuseppe Marchiori, ed anche la partecipazione come componenti di Ugo Fasolo, Felice Carena, Remigio Butera, Alberto Viani, e molti altri tra i principali nomi della cultura cittadina del tempo
Tra i numerosi partecipanti, se ne contano circa 400 tra una e dieci presenze nelle varie edizioni, non mancavano gli artisti veneziani più noti dell’epoca ed altri affermati artisti di terraferma. Tra i più assidui candidati negli anni ricordiamo, Corrado Balest (vincitore nel 1959), Saverio Barbaro (vincitore ex aequo nel 1965), Giovanni Barbisan, Alberto Biasi (vincitore ex aequo nel 1967/68), Renato Borsato (vincitore ex aequo nel 1964), Domenico Boscolo, Gigi Candiani (vincitore nel 1961), Valeria Carli, Guido Carrer, Ernani Costantini (vincitore nel 1958), Luigina De Grandis, Mario Dinon, Giampaolo Domestici (vincitore nel 1960), Vittorio Felisati, Giuseppe Gambino (vincitore ex aequo nel 1964), Alberto Gianquinto (vincitore ex aequo nel 1966), Carlo Hollesch (vincitore ex aequo nel 1963), Riccardo Licata (vincitore ex aequo nel 1963), Cesco Magnolato, Neno Mori, Marco Novati, Laura Padoa (vincitrice nel 1962), Giorgio Dario Paolucci (vincitore pari merito nel 1965), Romano Perusini (vincitore ex aequo nel 1966), Fabrizio Plessi, Saverio Rampin (vincitore ex aequo nel 1967/68), Miro Romagna, Gina Roma, Brunella Saetti, Glauco Benito Tiozzo, Luciano Todesco, Giuseppe Urbani De Gheltof e Carmelo Zotti.
Il Premio Mestre aveva anche una sezione di artisti fuori concorso che annoverava, anche alternandoli alle candidature, i nomi più prestigiosi dell’epoca e principali attori nel mondo della pittura del secondo novecento: Corrado Balest, Giovanni Barbisan, Renato Borsato, Remigio Butera, Gigi Candiani, Guido Carrer, Ernani Costantini, Andreina Crepet Guazzo, Felice Carena, Guido Cadorin, Mario Disertori, Vittorio Felisati, Virgilio Guidi, Riccardo Licata, Mario Lucchesi, Laura Padoa, Iginio Pieresca, Bruno Saetti, Giuseppe Urbani De Gheltof. Con presenze in una singola edizione figurano fuori concorso anche Edmondo Bacci, Armando Pizzinato, Antonio Music, Giuseppe Santomaso, Emilio Vedova ed altri.
Uno degli aspetti più interessanti del Premio era quello che, oltre a celebrare artisti già affermati, si configurava come una sorta di privilegiato ed acuto osservatorio sul panorama artistico contemporaneo, premiando giovani artisti che da lì a poco avrebbero raggiunto grande notorietà e si sarebbero imposti in vario modo nel mondo della pittura.
Purtroppo molti di questi sono offuscati nella memoria dalla nebbia di una storiografia critica se non assente, sicuramente marginale. A questa carenza vuole parzialmente sopperire l’organizzazione del contemporaneo Premio Mestre di Pittura con l’istituzione del Riconoscimento alla Memoria per gli artisti vincitori nelle edizioni storiche. A tal proposito vedere l’apposita sezione in questo sito.
I Cataloghi delle edizioni contemporanee partono dalla edizione 2018. Ogni catalogo riporta le opere finaliste di ciascuna edizione ed è arricchito da fondamentali testi di approfondimento. Quello del 2018 è introdotto da un excursus “La nascita del Premio Mestre di Pittura e le sue prime dieci edizioni (1958 - 1967/68)” che ricollega l’iniziativa contemporanea ricordando quella storica e riproduce le opere vincitrici di quelle edizioni. Memoria che continua nei cataloghi delle successive edizioni del 2019 e 2020, che ampliano la rassegna ad artisti assidui partecipanti a quelle storiche edizioni. Dalla edizione 2022 è iniziata anche la serie dei Riconoscimenti che approfondiscono la conoscenza degli artisti vincitori. Iniziativa che affianca il Premio alla Carriera, avviato con l’edizione del 2021, assegnato ad artisti di fama e lunga carriera per un significativo confronto tra i candidati e quanti, ormai affermati artisti, continuano ad operare.
Questa iniziativa, con i propri cataloghi ed il sedimento in questo sito, vuole essere un deposito permanente di una storia affascinante, che ci auguriamo sia stimolo di una cultura positiva per la nostra comunità.