Il Premio Mestre Pittura torna eccezionalmente ad aprile, con una delle tappe conclusive della decima edizione: l'inaugurazione della mostra collettiva delle opere finaliste dell'edizione 2026, in programma venerdì 24 aprile 2026. Dieci edizioni fatte di partecipazione, impegno, divulgazione, con l’obiettivo di valorizzare l’arte pittorica contemporanea.
La mostra, dopo l’inaugurazione di venerdì 24 aprile, rimarrà gratuitamente aperta al pubblico sabato 25 e domenica 26 aprile. Sarà poi visitabile sino a domenica 7 giugno, con biglietto museale che consentirà di visitare anche la mostra permanente al secondo piano di MUVEC Casa delle Contemporaneità, tutti i giorni escluso lunedì, dalle ore 10:00 alle ore 18:00. L'ingresso è sempre gratuito per i residenti e nati nel comune di Venezia.
Un premio che negli anni è divenuto iniziativa culturale di valenza internazionale, di crescente prestigio e diffusione. La mostra inaugura i nuovi spazi espositivi del nuovo MUVEC - Casa delle Contemporaneità in Piazzale Candiani, costituisce un'attrattiva verso Mestre di cui ne amplia il richiamo come luogo di incontro, di scambio e di confronto.
Sono stati 610 i candidati dell'edizione 2026, con una grande partecipazione dal Veneto, richieste da tutto il territorio nazionale e, ancora una volta, con una significativa presenza di artisti internazionali. Artisti di tutte le età, una varietà di tecniche e di stili, di storie e di preparazioni personali, che mostrano un grande mondo di cultura, un grande insieme che è il corpo dell’arte pittorica contemporanea intercettato dal nostro concorso. La Giuria Tecnica, presieduta da Gianfranco Maraniello, ha decretato le sessanta opere finaliste dell'edizione 2026, che troverete nella Mostra Collettiva.
Il concorso è promosso dall'Associazione Il Circolo Veneto APS con la Fondazione Musei Civici di Venezia, con il sostegno dell'Accademia di Belle Arti di Venezia e della Fondazione Bevilacqua La Masa, e gode del patrocinio di Regione del Veneto, della Città Metropolitana di Venezia e del Comune di Venezia.
Martedì 5 maggio alle 18.00 al centro Culturale Candiani la seconda delle quattro conferenze del 2026
Il ricordo dei personaggi che hanno avuto un ruolo determinante nella vita culturale della città, sin dagli anni delle prime dieci edizioni del Premio Mestre di Pittura, continua quest’anno con il ricordo di Paolo Rizzi (Venezia, 1932 - 2007).
Rizzi Iniziò l'attività giornalistica nel 1948 e dal 1959 entrò nel quotidiano Il Gazzettino dove continuò l'attività di critico, inviato speciale all'estero e capocronista dal 1977 al 1984 a Venezia. Innumerevoli sono state le recensioni critiche su cataloghi e monografie dedicate ad artisti e mostre d'arte, che lo videro a fianco di molti degli artisti che si avvicendavano nel Premio Mestre di Pittura, la cui carriera seguì anche nei decenni successivi. Attivo nei rapporti con le figure più autorevoli delle cultura cittadina, con cui intratteneva un vitale dibattito, fu in primo piano nel fondare nuove iniziative di promozione dell’arte contemporanea e di ricostruzione della memoria dell’arte veneziana, in una continua, profonda, indagine di confronto tra passato e presente, tra il patrimonio locale e le sollecitazioni internazionali delle arti.
Nel 2009 venne fondata a Venezia l'Associazione culturale Paolo Rizzi, con lo scopo di mantenere alto il ricordo del giornalista e critico d’arte del Gazzettino a cui è intitolata e che, da allora, ogni anno assegna il premio nazionale giornalistico Paolo Rizzi e promuove varie iniziative culturali con particolare attenzione per il territorio ed i suoi protagonisti.
Il Circolo Veneto, che dal 2017 organizza il Concorso Pittorico con la finalità di promuovere e valorizzare l’arte pittorica contemporanea, ne accompagna la fase finale con conferenze di ricordo di personaggi della vita culturale della città che si sono in modo particolare distinti nel supportare la vita degli artisti che si sono confrontati nello storico premio di pittura dal 1958 al 1967. E' quindi naturale la collaborazione tra le due associazioni nel ricordare in questa decima edizione contemporanea la figura di Paolo Rizzi.
Qui sotto il programma del Ciclo dei Conferenze del Premio Mestre di Pittura 2026
Tutti gli incontri si svolgeranno nelle date indicate alle ore ore 18:00 nella Sala Conferenze del Centro Culturale Candiani a Mestre
Il Premio alla Carriera è stato introdotto nell’ambito del Premio Mestre di Pittura dalla edizione del 2021 per omaggiare, in ogni edizione, un artista distintosi nel corso della sua lunga attività, oltre che per meriti artistici, anche per il suo legame con il territorio. L’artista premiato in questa edizione è Luciano Zarotti (Venezia, 1942). Zarotti, che continua la sua fertile attività, ricca di rimandi al passato ma totalmente nuova nell’affrontarli con un rinnovato spirito di indagine e di contemporaneità, ha frequentato l’Académie des Beaux-Arts di Parigi e la Scuola libera del nudo dell’Accademia di Belle Arti di Venezia sotto la guida di Luigi Tito, di cui è divenuto in seguito assistente, subentrandogli infine come titolare alle cattedre di Tecniche pittoriche e Affresco. Ha insegnato per quarant’anni. Ha iniziato la sua attività espositiva nei primi anni Sessanta, ricevendo numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali. Sue opere figurano nelle collezioni della Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Ca’ Pesaro di Venezia, del Museo Puškin di Mosca, e del Gabinetto delle stampe di Firenze, oltre che in altre importanti collezioni pubbliche e private.
Il ricordo dei personaggi che hanno avuto un ruolo determinante nella vita culturale della città, sin dagli anni delle prime dieci edizioni del Premio Mestre di Pittura, continua quest’anno con il ricordo di Paolo Rizzi (Venezia, 1932 - 2007). Rizzi Iniziò l'attività giornalistica nel 1948 e dal 1959 entrò nel quotidiano Il Gazzettino dove continuò l'attività di critico, inviato speciale all'estero e capocronista dal 1977 al 1984 a Venezia. Innumerevoli sono state le recensioni critiche su cataloghi e monografie dedicate ad artisti e mostre d'arte, che lo videro a fianco di molti degli artisti che si erano avvicendati nel Premio Mestre di Pittura, la cui carriera seguì nei decenni successivi. Attivo nei rapporti con le figure più autorevoli delle cultura cittadina, con cui intratteneva un vitale dibattito, fu in primo piano nel fondare nuove iniziative di promozione dell’arte contemporanea e di ricostruzione della memoria dell’arte veneziana, in una continua, profonda, indagine di confronto tra passato e presente, tra il patrimonio locale e le sollecitazioni internazionali delle arti. Nel 2009 venne fondata a Venezia l'Associazione culturale Paolo Rizzi, che, da allora, ogni anno assegna il premio nazionale giornalistico Paolo Rizzi.
Dalla edizione del 2022 si è avviato un percorso di ricordo degli artisti vincitori delle edizioni storiche del Premio Mestre, con il Riconoscimento alla Memoria. Quest’anno viene ricordata Laura Padoa (Venezia, 1907 – 1972), vincitrice del Premio nel 1962 con l’opera Adolescente in grigio, esposta nella mostra delle opere finaliste di questa edizione del concorso pittorico. È stata presenza originale e autonoma nello scenario veneziano, si è formata in gran parte da autodidatta, negli anni venti e trenta in un contesto artistico e culturale rappresentato da Biennali internazionali, mostre presso la Bevilacqua la Masa e l’Accademia di Belle Arti. Il dopoguerra, con il rientro a Venezia dopo gli anni trascorsi a Roma, segnò una ripartenza per la carriera dell’artista, con partecipazioni a mostre di rilievo nazionale e internazionale. La sua cifra personale si esplicò nella particolare sensibilità per le modulazioni tonali e la delicata stesura pittorica. Le sue figure enigmatiche divengono le immagini più distintive della sua produzione. La pittrice collaborò alla costruzione di un’importante rete di relazioni e scambi culturali, partecipando dal 1950 ad iniziative di diverse associazioni femminili in Italia e all’estero, volte a promuovere il riconoscimento del ruolo delle donne nella ricerca artistica, tra cui la sezione veneziana della FIDAPA.
Martedì 21 aprile 2026
Relatori:
Giovanni Bianchi, Università degli Studi di Padova, Critico e Storico d’Arte, autore del testo in catalogo
Matteo Piccolo, Conservatore Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia - Ca’ Pesaro, autore del testo in catalogo
Martedì 5 maggio 2026
Relatore:
Vittorio Pierobon, Giornalista, già vicedirettore del Gazzettino e presidente dell’Ordine dei giornalisti del Veneto
Interventi di:
Piergiorgio Baroldi, Presidente della Associazione Paolo Rizzi
Rina Dal Canton, Past President e fondatrice della Associazione Paolo Rizzi
Damiano Rizzi, pubblicista, figlio di Paolo Rizzi
Matteo Piccolo, Conservatore Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia - Ca’ Pesaro
Martedì 12 maggio 2026
Relatori:
Laura Poletto, Critica e Storica d’Arte, autrice del testo in catalogo
Elisabetta Barisoni, Dirigente Area Musei Ca’ Pesaro, Museo Fortuny, Responsabile MUVE a Mestre
Intervento di
Matteo Piccolo, Conservatore Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia - Ca’ Pesaro
Mercoledì 27 maggio 2026
Relatore:
Marco Dolfin, Critico e Storico d’Arte, Segretario della giuria Tecnica
Il Premio alla Carriera è stato introdotto nell’ambito del Premio Mestre di Pittura dalla edizione del 2021 per omaggiare, in ogni edizione, un artista distintosi nel corso della sua lunga attività, oltre che per meriti artistici, anche per il suo legame con il territorio.
L’artista premiato in questa edizione è Luciano Zarotti (Venezia, 1942). Zarotti, che continua la sua fertile attività, ricca di rimandi al passato ma totalmente nuova nell’affrontarli con un rinnovato spirito di indagine e di contemporaneità, ha frequentato l’Académie des Beaux-Arts di Parigi e la Scuola libera del nudo dell’Accademia di Belle Arti di Venezia sotto la guida di Luigi Tito, di cui è divenuto in seguito assistente, subentrandogli infine come titolare alle cattedre di Tecniche pittoriche e Affresco.
Ha insegnato per quarant’anni. Ha iniziato la sua attività espositiva nei primi anni Sessanta, ricevendo numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali. Sue opere figurano nelle collezioni della Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Ca’ Pesaro di Venezia, del Museo Puškin di Mosca, e del Gabinetto delle stampe di Firenze, oltre che in altre importanti collezioni pubbliche e private.
Tra i 12 bozzetti presentati ha vinto "Lassù", sul bozzetto realizzato da Giulio Bertacchini. Secondo è stato valutato il bozzetto di Desirè Marcato, terzi ex aequo i bozzetti di Lucia Bognolo e Meret Schulenburg. Tutti i bozzetti e i commenti sull'ìniziativa in questa pagina.
La Giuria Tecnica ha concluso la prima fase di selezione individuando tra le circa 600 opere candidate le sessanta che accedono alla fase finale che si terrà con l'esposizione delle opere finaliste presso il Centro Culturale Candiani dal 25 aprile al 7 giugno 2026.
Dei 60 finalisti dell'edizione 2026, 43 sono presenti per la prima volta alla fase finale e 23 sono alla loro prima partecipazione al Premio. Sono 8 gli artisti finalisti che lo sono stati una volta in precedenza e 9 in due o più delle precedenti nove edizioni.
Albanello Guido, Amato Daniele, Amato Giovanni, Andújar Evita, Asatryan Angela Alisa, Asteriti Vittorio, Benatti Andrea, Benetti Anna, Bertolin Chiara, Bortolotti Simone, Bosco Gabriele, Buzzolo Giulia, Calistri Francesco, Callegaro Gianpaolo, Campagna Dino, Campanelli Vito, Candy Roberta, Ceccon Emanuela, Chen Yuxing, Cossutti Carlo, De Polo Noemi, Di Fabio Luigi, Fassina Alessandra, Ferro Jessica, Forte Rosario, Fragogna Barbara, Galvan Angela, Ghisetti Giampaolo, Kvitka Kristine, La Mantia Marilena, Maddalena Giancarlo, Maffezzoli Flora, Manfio Sara, Mantovan Mirko, Martini Carlo, Mauceri Elia, Mazzoli Andrea, Miconi Mauro, Moon Sun Hee, Munich Massimo, Muriotto Angelo, Notarantonio Ernesto, Pagnanini Emanuele, Pegoraro Davide, Ragazzini Matteo, Rinaldi Giulia, Rinaldi Giacometti Tiziana, Scotti Katia, Sforni Marta, Staltari Gioele Sasha, Tabanelli Renata, Tagliapietra Andrea, Vellini Chiara, Vozza Sergio, Wang Yuxuan, Zaccheo Barbara, Zacchini Beatrice Iris, Zamarian Fedra, Zambon Tamara, Zen Rebecca.
La Giuria Tecnica, di grande spessore e prestigio, è composta da esperti e professionisti del panorama artistico e culturale nazionale. Presidente è lo storico dell’arte Gianfranco Maraniello, direttore del Polo Museale Moderno e Contemporaneo di Milano. Componenti sono Elisabetta Barisoni, storica dell'arte, responsabile della Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca' Pesaro, nominata dalla Fondazione dei Musei Civici di Venezia; Saverio Simi De Burgis, critico e storico dell'arte, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia di Storia dell'Arte Contemporanea e di Storia e Metodologia della Critica d'Arte, nominato dall’Accademia di Belle Arti di Venezia; Stefano Cecchetto, storico dell'arte, curatore e critico, nominato dalla Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa; Francesca Rossi, storica dell'arte, direttrice dei Musei Civici di Verona; Michele Bonuomo, storico dell’arte e curatore di esposizioni, direttore del mensile ‘Arte’ Cairo Editore; Matteo Piccolo, storico dell'arte e curatore presso la Fondazione Musei Civici di Venezia (MUVE); Marco Dolfin, storico e critico d’arte, curatore della mostra dei finalisti e segretario della Giuria.
Si è conclusa con successo la fase di candidatura della edizione 2026 del Premio Mestre di Pittura. Sono pervenute circa seicento iscrizioni, un grande successo di partecipazione che raggiunge i numeri delle migliori ultime precedenti edizioni. “Un evidente segnale della permanente attrattività di questo concorso” commenta con soddisfazione il Presidente del Circolo Veneto Christiano Costantini, coordinatore organizzativo del concorso “e ciò anche alla luce che si tratta della seconda tornata di candidature in uno stesso anno solare. Infatti come noto la fase finale della decima edizione è stata anticipata alla primavera del 2026, modificando per il futuro la collocazione nel periodo autunnale delle precedenti nove edizioni. Questo si è reso possibile per la solidità della iniziativa al cui risultato contribuiscono gli eventi collaterali curati dal Circolo Veneto, l’affiancamento della Fondazione Musei Civici di Venezia e degli altri partner del concorso, e il sostegno del Comune.
Da una prima analisi delle candidature 2026 si evidenzia il dato generale di una sostanziale parità sul numero di candidature della edizione 2025. A questo risultato contribuiscono per circa il 10% del totale le candidature di artisti di origine estera, in maggioranza europea seguita da originari asiatici e dal continente americano. Le candidature provenienti dal Veneto sono circa il 37%, mentre il 63% di candidature dal resto d’Italia confermano la prevalenza dalle regioni del nord Italia, seguite da quelle del sud ed isole, e dal centro. Si conferma tra le iscrizioni una distribuzione sostanzialmente omogenea per fasce di età degli artisti: gli under 35 sono circa il 23% dei candidati, gli over sessanta circa il 36%, la fascia di età intermedia circa il 41%, dato che dimostra come l’arte pittorica coinvolge tecniche, temi, interessi e valori attrattivi di una partecipazione trasversale tra le generazioni.
Ulteriore considerazione riguarda la partecipazione nel tempo alle diverse edizioni del premio. Rilevante è la partecipazione per la prima volta al concorso di quasi la metà dei candidati, conferma della crescita continua del numero di nuovi artisti intercettati ed attratti dalla iniziativa e conseguente aumento dello spettro visivo del mondo dell’arte pittorica contemporanea cui il concorso si affaccia. Non meno importante è ritrovare tra le candidature della edizione 2026, poco più della metà, artisti che già hanno partecipato in precedenti edizioni, di cui circa un terzo è alla seconda o terza presenza e, circa un quinto, dalla quarta sino anche alla decima partecipazione su dieci edizioni. Anche questo è un positivo segnale del mantenimento di interesse da parte di artisti che, con alterni risultati, stanno costruendo la storia del premio e stanno dotando il loro curriculum in modo significativo anche con la presenza al Premio Mestre di Pittura. Queste considerazioni sono suffragate anche dal deciso incremento di pagine, seicento artisti presenti nel sito https://amici.premiomestredipittura.eu, che conta una ampia rassegna di oltre 1200 opere presentate nelle scorse edizioni, che dilata quella esperienza oltre il limite temporale e logistico di ogni edizione.
Nel complesso anche questa edizione del Premio Mestre di Pittura si qualifica come una ampia finestra sul vivace e poliedrico mondo dell’arte pittorica, nazionale e non solo, con ancora grandi possibilità di espansione della propria finalità di valorizzare l’arte pittorica contemporanea. Un mondo in cui le forme non solo non scompaiono ma si trasformano contaminandosi, in un continuo ritorno che attraversa le stagioni, le mode, i generi e le generazioni; un mondo che mostra la capacità dell’arte pittorica di presentarsi con sempre aggiornati significati nella contemporaneità, sempre nuovi e mai scontatamente ripetitivi.
A questo obiettivo contribuiscono, con la loro esperienza e dotazione istituzionale, le collaborazioni dei promotori del Circolo Veneto e della Fondazione dei Musei Civici, con il supporto dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia e della Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa, con il sostegno della Camera di Commercio di Venezia Rovigo e della Fondazione di Venezia. Contribuiscono anche, con premi speciali che verranno selezionati tra le opere finaliste da proprie giurie, la CGIA di Mestre, il Rotary Club Venezia Mestre, l’Associazione Trasparenze e l’Associazione FederFarma oltre alla Giuria Popolare. Di rilievo la ripetizione anche in questa edizione della assegnazione di una Residenza d’Artista presso lo spazio per la produzione culturale dell’Emeroteca dell’Arte a Mestre, gestito da Fondazione dei Musei Civici di Venezia. L’indispensabile appoggio del Comune e delle altre istituzioni contribuisce a diffondere la promozione nella città dell’arte pittorica, obiettivo primo del concorso.
Ora la parola è alla Giuria Tecnica che ha l'arduo compito di selezionare tra tutte quelle candidate le sessanta opere finaliste che saranno esposte al Centro Culturale Candiani di Mestre, dal 25 aprile al 7 giugno 2026, e poi tra queste individuare le opere destinatarie dei premi. La proclamazione dei vincitori dei premi si terrà il 3 ottobre 2025 al Teatro Toniolo di Mestre.
La Giuria Tecnica, di grande spessore e prestigio, è composta da esperti e professionisti del panorama artistico e culturale nazionale. Presidente è lo storico dell’arte Gianfranco Maraniello, direttore del Polo Museale Moderno e Contemporaneo di Milano. Componenti sono Elisabetta Barisoni storico dell'arte, responsabile della Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca' Pesaro, e Matteo Piccolo, conservatore della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia di Ca’ Pesaro, nominati dalla Fondazione dei Musei Civici di Venezia; Saverio Simi De Burgis critico e storico dell'arte, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia di Storia dell'Arte Contemporanea e di Storia e Metodologia della Critica d'Arte, nominato dall’Accademia di Belle Arti di Venezia; Stefano Cecchetto storico dell'arte, curatore e critico, nominato dalla Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa; Francesca Rossi, storica dell'arte, dirigente nell’Area Cultura del Comune di Milano; Michele Bonuomo, storico dell’arte e curatore di esposizioni, direttore del mensile ‘Arte’ Cairo Editore; Marco Dolfin, storico e critico d’arte, curatore della mostra dei finalisti e segretario della Giuria.
I primi aggiornamenti verranno resi noti in questo sito, in prossimità della fase finale primaverile.
Il Premio Mestre Pittura ha avviato la decima edizione. Il concorso mantiene la finalità di valorizzare l’arte pittorica contemporanea, ed è promosso dall'Associazione Il Circolo Veneto con la Fondazione Musei Civici di Venezia, con il sostegno della Accademia di Belle Arti di Venezia e della Fondazione Bevilacqua La Masa, e gode del patrocinio di Regione del Veneto, della Città Metropolitana di Venezia e del Comune di Venezia, consolidando la propria valenza internazionale.
La decima edizione del Premio Mestre di Pittura è sicuramente un traguardo importante nella storia del concorso. Nelle precedenti nove edizioni complessivamente il concorso ha attratto la candidatura di 3.200 artisti che hanno proposto 5.100 opere. Una grande finestra sul mondo della pittura contemporanea, in piena libertà stilistica e tecnica, senza limiti di età, né confini geografici, che trova il momento conclusivo di ogni edizione nella mostra delle opere finaliste presso il Centro Culturale Candiani. Esposizione che richiama un grande afflusso di visitatori e culmina nelle individuazione delle varie opere vincitrici.
La decima edizione è altresì l’avvio di una nuova stagione del concorso che vedrà la propria fase finale esporre nella primavera del 2026. Il bando del Premio Mestre di Pittura è quindi già pubblicato in questa pagina, e le candidature sono aperte e termineranno il 30 novembre 2025.
Il concorso rimane anche in questa edizione aperto a tutti senza limiti di età, sesso, nazionalità, ed il tema è libero. Le opere dovranno poter essere classificate come di pittura anche se in piena libertà stilistica e tecnica, e dovranno essere state realizzate dal 2024 in poi. Ogni artista può partecipare con una sola opera, il bando precisa condizioni e modalità di partecipazione.
Per la decima edizione premi consolidati e nuovi premi vanno ad arricchire i riconoscimenti che verranno attribuiti ai migliori tra i 60 finalisti che saranno selezionati dalla giuria tecnica di alto livello come per le scorse edizioni.
Le opere finaliste verranno pubblicate a pagina intera nel catalogo a stampa della mostra, nonché in questo sito.
I candidati, finalisti e no, potranno ottenere una pagina personale nel sito amici.premiomestredipittura.eu, che già conta una ampia rassegna di oltre mille opere presentate nelle scorse edizioni, che dilata quella esperienza oltre il limite temporale e logistico di ogni edizione.