Dalla edizione 2018 del Premio Mestre di Pittura, l’opera vincitrice del terzo premio acquisto è donata al Duomo di Mestre e annualmente viene collocata presso la sala del Laurentianum, antico luogo prestigioso per tutta la città, ricco di storia ma anche viva sede di cultura dei nostri giorni.
Il Laurentianum fu anche la sede espositiva, temporanea di tre settimane, delle opere finaliste dello storico concorso pittorico mestrino, dalla settima edizione del 1964 fino alla decima ed ultima tra dicembre 1967 e gennaio 1968. Ora accoglie in modo permanente le nuove opere, non come una galleria espositiva, non come un museo di depositi d’arte, ma appunto come luogo di cultura.
Le opere donate costituiscono una collezione di pubblica fruizione esposta nella grande sala del Laurentianum a fianco del Duomo di Mestre, con la prospettiva di incrementarsi negli anni, rinnovando, nella nostra contemporaneità, la cura estetica dei luoghi pubblici, favorendo la trasmissione, attraverso l’arte pittorica, di messaggi vari ed articolati di artisti di ogni età e di ogni provenienza.
Queste le opere che si possono ora ammirare:
PMP 2018 - Sun He Moon, Sacred at the station, 2018 , olio su tela, cm 120x80
PMP 2019 - Giampietro Cavedon, Fabbrica abbandonata, 2019, tecnica mista su cartoncino, cm 70x100
PMP 2020 - Tamara Zambon, Are you ready for the revolution, child?, 2020, olio su tela, cm 100x100
PMP 2021 - Gabriele Grones, Frammento (trittico), 2020, olio su tela, cm 28x112
PMP 2022 - Laura Serafini, S-viluppo (Spaziotempo), 2022, china, carboncino, sanguigna, olio e frutto di lunaria su vecchia mappa originale applicata su tavola, cm 60x63
PMP 2023 - Guo Qikai, Una stella e il viaggio oscuro, 2022, acrilico e olio su tela,150x155cm
PMP 2024 - Nikko Mundacruz, Something's in the Water, 2023, olio e pastello ad olio su tela, cm 150x100
PMP 2025 - Valentina Grilli, Sindone, Acquerello su carta arches intelaiato su tela di lino, cm 45 x 65
PMP 2026 - Andrea Tagliapietra, Piazzale Candiani, 2025, olio su tela, cm 120 x 100
Immagini e temi diversi che suggeriscono attenzione sia alla qualità degli artisti, ma anche alla profondità della comunicazione che attraverso i soggetti, la tecnica, i colori, le forme, ciascuna opera propone. Il particolare luogo che le accoglie ed espone è inoltre stimolo per considerazioni contestualizzate dei temi proposti: una umanità che si muove o una giovane estraniata, un ambiente abbandonato custode delle attività che li si svolsero, un rigoglioso scorcio di natura, spazi geografici o naturali senza tempo e misteriosi, fino a quest’ultima opera dove è l’acqua che accoglie che ne costituisce il filo narrativo.
Nikko Mundacruz, Something's in the Water, 2023, olio e pastello ad olio su tela, cm 150x100
Guo Qikai, Una stella e il viaggio oscuro, 2022, acrilico e olio su tela,150x155cm
Sun He Moon, Sacred at the station, 2018 , olio su tela, cm 120x80
Giampietro Cavedon, Fabbrica abbandonata, 2019, tecnica mista su cartoncino, cm 70x100
Tamara Zambon, Are you ready for the revolution, child?, 2020, olio su tela, cm 100x100
Gabriele Grones, Frammento (trittico), 2020, olio su tela, cm 28x112
Laura Serafini, S-viluppo (Spaziotempo), 2022, china, carboncino, sanguigna, olio e frutto di lunaria su vecchia mappa originale applicata su tavola, cm 60x63
Valentina Grilli, Sindone, Acquerello su carta arches intelaiato su tela di lino, cm 45 x 65
Andrea Tagliapietra, Piazzale Candiani, 2025, olio su tela, cm 120 x 100